RicercheOlisticheSulCervello

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Esperimenti sugli stati della coscienza, il decennio del cervello.

Il cervello è l'interprete della coscienza.

 Il fatto che gli anni Novanta siano stati dichiarati dalla comunità scientifica internazionale il "Decennio del Cervello" può essere particolarmente significativo ricordando quanto sosteneva Roger Sperry, ossia che la scienza studiando il cervello in realtà intende addentrarsi nella comprensione della coscienza.

Dagli inizi di questo decennio ho cercato, con le mie ricerche sulla coerenza cerebrale, di dare un personale contributo sperimentale alla comprensione della psicosomatica e degli stati di coscienza più elevati. Queste ricerche sono ancora in una fase iniziale di studio, quindi non sono ancora confermate da una seria e approfondita sperimentazione: tuttavia sembrano confermare con evidenza l'ipotesi psicosomatica olistica.

  Roger Sperry, Nobel per la neurofisiologia

Brain Olotester: alta tecnologia per l'evoluzione

La coscienza non è riducibile a eventi neurali. Il significato del messaggio non sarà mai trovato nella chimica dell'inchiostro.

Il Brain Olotester è uno strumento specificatamente studiato per l'analisi e la quantificazione dell'attività cerebrale al fine di avere informazioni sugli stati di coscienza e sulla situazione psicosomatica della persona. Il Brain Olotester non cerca di ridurre la coscienza ad eventi neurali, al contrario cerca di amplificare e interpretare globalmente i dati delle attività cerebrali per cogliere il significato del messaggio che viene dalla coscienza. Il Brain Olotester è un elettroencefalografo computerizzato, costruito secondo gli standard internazionali, capace di scomporre, con la "trasformata di Fourier", le onde cerebrali in 64 bande e di visualizzarle a colori sul monitor di un qualsiasi personal computer IBM compatibile. Nella fig.* vediamo a sinistra le 64 bande dell’emisfero sinistro e a destra, specularmente, le 64 bande dell’emisfero destro. Tra le due bande vediamo riportati i valori in Hertz (Hz. = cicli al secondo) delle varie bande. Queste 64 linee, che vedete in tonalità di grigio, sono in realtà divise in differenti colori in relazione alle bande Delta (in basso, da 0.5 a 4 Hz., di colore rosso), Theta (in giallo, da 4 a 7 Hz.), Alfa (nel mezzo di colore verde, da 8 a 13 Hz.) e Beta (in alto nelle tre gradazioni del blu, indaco e viola, da 14 a 35 Hz.). La larghezza delle singole bande è espressa in microvolt e rappresenta l'intensità, la forza dell'onda, come il "volume" di un suono. In basso a destra si leggono i valori numerici medi delle singole bande di sinistra e destra raffigurate nel grafico. Delta=D, Theta=T, Alfa=A Beta=B, e il tempo di captazione. I punti da cui sono captati i segnali eeg sono il frontale sinistro e destro (F1 e F2). Il monitor ovviamente ci permette di vedere in tempo reale (un campionamento ogni 2 sec. circa) le continue variazioni di attività del cervello che sono parallele alle infinite sfumature della nostra mente, di quantificarle digitalmente e studiarle in modo olistico.

 

fig. 1

Questo strumento è dotato di un programma brevettato che consente di calcolare la "correlazione lineare di Pearson" analizzando e quantificando la similitudine o coerenza tra le onde dell'emisfero destro e sinistro, che possiamo chiamare "sincronizzazione" o sync. (abbreviato in inglese). Utilizzeremo questi due termini, sincronizzazione e coerenza, che per molti versi possono essere utilizzati come sinonimi, con un'accezione più generale e interpersonale per il primo e più energetico-matematica per il secondo. L'Olotester può così calcolare la coerenza (sync.) tra i due emisferi del cervello (come tra le onde cerebrali di persone vicine), come potete osservare dalla curva in basso nella stessa figura. La linea tratteggiata rappresenta un valore di coerenza (sync.) = 0 ossia nessuna sync. La parte alta del grafico coerenza = +100% ossia massima sync. la linea in basso coerenza = -100% ossia sync. negativa. La spiegazione del concetto di coerenza positiva, negativa o nulla è espressa graficamente nella fig.*.

 

fig. 2

Con l’Olotester speriamo di poter contribuire ad una nuova fase della ricerca scientifica orientata allo studio e alla comprensione della natura della coscienza stessa e dei suoi stati più profondi ed evoluti. Lo strumento, dai primi dati, sembra poter favorire l’evoluzione della coscienza umana in questo gravissimo momento di crisi planetaria.

Lo studio dei primi dati ricavati dall’Olotester è stato di parziale conferma dell'ipotesi psicosomatica olistica: alcuni stati di coscienza corrispondono ad un particolare quadro EEG, ad un particolare stato psicofisico. Quando la mente sta male, il corpo sta male e il cervello lavora in maniera squilibrata e disarmonica. Quando la coscienza è in armonia con se stessa, l’attività elettromagnetica del cervello diventa armonica ed equilibrata. Gli stati di meditazione corrispondono allo stato più armonico e integrato del cervello. Fino ad ora l'evoluzione interiore è stata appannaggio delle religioni e delle scuole di ricerca interiore; oggi siamo in grado di iniziare un lavoro scientifico e laico nella stessa direzione.

 

Le ipotesi di lavoro

L'intero gruppo di esperimenti è stato condotto sulla base di due ipotesi di partenza.

La prima ipotesi da verificare, sulla base dei modelli Cyber e Cyber7, è che gli stati di coscienza che tendono all'unità avrebbero dovuto produrre una più elevata coerenza nel campo elettromagnetico in generale, e a livello elettroencefalografico in particolare.

La seconda è l'ipotesi psicosomatica olistica, come parametro di lettura globale delle attività cerebrali in relazione a quelle somatiche e psichiche.

Un’ipotesi scientifica non è una verità ma un insieme di congetture da verificare; cercheremo quindi di confermarne la veridicità con una serie di esperimenti e di interpretazioni globali. Molto probabilmente, come in tutte le ipotesi di una certa complessità, vi saranno dei punti che verranno confermati e altri che verranno smentiti. La scienza non è un’ideologia che cerca di giustificare ogni cosa ai propri fini e siamo lieti di poter comprendere la verità dei processi psicosomatici anche se questo dovesse contraddire apertamente parti del nostro modello e della nostra ipotesi.

Entriamo ora nella parte più concreta osservando le mappe olistiche cerebrali, alcuni esempi reali di come il cervello può operare. Utilizzando l’ipotesi psicosomatica olistica interpreteremo casi di normalità e di patologia, squilibri, alterazioni, depressioni, eccitamento, creatività e stati di meditazione a differenti livelli di profondità.

Ippocrate
Personal tools