GenerAzione clima

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Campagna WWF GenerAzione clima
Ridurre del 30% le emissioni dei gas serra entro il 2020

 

 

 

Altro che suv. Per ridurre l’inquinamento e migliorare la mobilità bisogna incentivare l’introduzione di auto piccole e leggere. E altro che fare piazza pulita di treni interregionali e diretti come hanno fatto negli ultimi tempi le ferrovie dello stato, bisogna incrementarne la frequenza. Inoltre, è necessario potenziare i nodi di interscambio (porti/stazioni/aeroporti), creare una rete efficiente di trasporti marittimi e investire più “sull’alta capacità merci” che sulle nuove linee ad alta velocità passeggeri. Queste alcune delle proposte del Wwf.
Il diktat dell’associazione ambientalista è, in altre parole, potenziare, integrare e innovare. Sia per rispettare gli impegni assunti con il protocollo di Kyoto, sia per costruire un sistema di trasporti efficiente e in grado di favorire lo sviluppo economico dell' Italia.
Nel dossier chiamato  “Metropoli tranquille" si prevede che per il comparto passeggeri si passi da un incremento tendenziale della mobilità privata su gomma + 70% a un programmato + 42%; da un + 36% tendenziale nel trasporto pubblico a un + 150% programmato; da un +113% tendenziale nel trasporto aereo, a un + 69% programmato. Mentre nel comparto merci che si passi da un +63% tendenziale del trasporto su gomma a un + 37% programmato: da un +43% tendenziale previsto per le ferrovie, a un programmato + 115%; da un + 104% del trasporto su nave a un 122% programmato.
Lo studio è stato la base di partenza per la messa a punto di una Carta d’intenti intitolata “Dieci passi per conseguire gli obiettivi di Kyoto nei trasporti italiani” . Nel corso del convegno il documento ha ottenuto le prime 37 adesioni, tra cui l’associazione segnala: Dario Balotta; FIT-CISL; Vittorio Emiliani (giornalista), Paolo Hutter (giornalista), Anna Moretti (Politecnico di Milano), Marco Ponti (Politecnico di Milano), Domenico Netti (presidente AILOG (Associazione italiana delle aziende e degli operatori della logistica), Giuseppe Pinna (direttore di ItaliaMondo), Marco Spinedi (Italmondo srl), Pietro Spirito (amministratore delegato di Omnialogistica), Angelo Tartaglia (Politecnico di Torino), Erasmo Venosi (coordinatore del comitato scientifico dei Comuni veneti contro l’AV), Guido Viale (economista ambientale), Mariarosa Vittadini (IUAV di Venezia).

Da: http://www.e-gazette.it/">e-gazette.it

 

 

Ridurre del 30% le emissioni dei gas serra entro il 2020.

Questo l’importante obiettivo, che riguarda l’Italia come il resto d’Europa, che si è dato il WWF e il punto di partenza della Campagna GenerAzione Clima. Il raggiungimento di questo obiettivo contribuirà a salvaguardare il 30% delle specie animali e vegetali oggi a rischio estinzione a causa dei cambiamenti climatici e alla riduzione degli impatti del clima anche sull’uomo.
Allo stato attuale, in Italia mancano strumenti di programmazione economico- legislativa su clima ed energia, sia nel breve che nel medio-lungo periodo, che possano garantire il raggiungimento degli obiettivi di riduzione sopra indicati e la realizzazione di obiettivi ancora più ambiziosi per il futuro.
L’assunzione di responsabilità da parte delle Istituzionali nazionali è quindi un aspetto fondamentale.

 

 

 

Trasporti e mobilità sostenibile

Per raggiungere l’importante obiettivo di riduzione del 30% delle emissioni al 2020 promosso dalla campagna Generazione Clima, è fondamentale l’attivazione del settore dei trasporti e mobilità sostenibile.
L’apporto del settore dei trasporti alle emissione di CO2 in Italia è infatti,  pari al 25% del totale delle emissioni, a fronte di un 30% attribuibile agli impianti energetici, un 22% all’industria e un 14% agli usi domestici. Ogni anno in Italia, i trasporti provocano danni ambientali e sociali per circa 200 mila miliardi di vecchie lire.
A determinare questa situazione contribuisce in maniera assolutamente rilevante il fortissimo squilibrio in favore del traffico su strada che, secondo i dati aggiornati al 2005, ha raggiunto nel nostro Paese una quota del 92,4% del traffico passeggeri e del 65,8% del traffico merci a fronte di medie europee decisamente inferiori, rispettivamente attorno al 78% e al 44%.
L’Italia vanta inoltre il triste primato europeo nel rapporto tra autovetture circolanti e abitanti: per ogni 100 abitanti ci sono 58 autovetture in circolazione.
Anche la Commissione Europea, nel valutare la proposta nazionale di Piano di allocazione delle quote di emissione di CO2 (PNA2), evidenzia l’inesistenza di politiche nazionali per l’abbattimento dei gas climalteranti nel settore dei trasporti.

Alla luce di questa situazione diventa quindi fondamentale per l’Italia:

a) superare con decisione l’attuale situazione di squilibrio modale in favore del trasporto su strada, favorendo l’innovazione tecnologica dei motori e dei sistemi di gestione del traffico (il parco veicolare è cresciuto dal 1990 al 2005 di oltre il 72%);

b) contenere e limitare al massimo con una corretta pianificazione, programmazione e progettazione il consumo di suolo, le emissioni di gas climalteranti e la perdita di biodiversità causata dall’attuale politica infrastrutturale.
 
c) mirare e favorire le migliori tecnologie disponibili per il trasporto, penalizzando le auto che emettono le maggiori quantità di CO2 anche attraverso tariffe di transito o di accesso (pollution e congestion charge)

Il WWF pertanto nell’ambito della Campagna GenerAzione Clima intende avviare un programma integrato su questa importante tematica,  che a partire dall’obiettivo dichiarato individui specifici target di settore, criteri d’intervento,  proposte  e progettualità concrete sul campo focalizzate alla mappatura degli impatti, alla pianificazione e alla programmazione degli interventi, alla progettazione delle infrastrutture e all’innovazione tecnologica

Da: GenarAzioneclima.WWF.it


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