Casa e salute

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Casa e salute


La bioedilizia

Bioarchitettura, bioedilizia, edilizia ecologica, edilizia compatibile, edilizia sostenibile, ecoarchitettura sono tutti sinonimi e stanno a significare la possibilità di costruire un edificio limitando al massimo l'impatto che provoca sull'ambiente circostante e offrendo a chi lo abita una residenza senza arrecare danni, intesi come disturbi di vario genere fino a vere e proprie malattie fisiche o psichiche.

La Bioarchitettura, pratica architettonica rispettosa dei principi della sostenibilità, ha l’obiettivo di instaurare un rapporto equilibrato tra l’ambiente ed il costruito, soddisfacendo i bisogni delle attuali generazioni senza compromettere, con il consumo indiscriminato delle risorse, quello delle generazioni future.

La bioarchitettura o “architettura bioclimatica” nasce in Germania alla fine degli anni Settanta quando, in seguito alla crisi energetica mondiale del 1973, sulla spinta dei movimenti ecologisti, il mondo della produzione edilizia comincia a pensare all'utilizzo dell'energia solare nelle abitazioni. Tale interesse viene condiviso ben presto in molti Stati dell'Europa del Nord, negli Stati Uniti e in alcuni paesi africani.

In questi ultimi anni l'interesse per l'architettura bioecologica ha conosciuto un apprezzabile sviluppo anche in Italia. Le analisi, le ricerche ed i convegni hanno evidenziato come le case moderne siano divenuti spazi chiusi, senza ossigeno e soprattutto senza possibilità di scambi verso l'esterno.

La novità programmatica della Bioarchitettura non risiede nella specificità delle singole discipline, quanto nel loro collegamento in una prospettiva capace di rivoluzionare la stessa percezione della qualità architettonica. Non si tratta dunque di nuovo modello formale o semplice sommatoria di “tecnologie verdi”; obbliga infatti a guardarsi intorno, a scoprire con rinnovata sensibilità la continuità con la storia, le tradizioni, il paesaggio, da affrontare attraverso le nuove consapevolezze della ecosostenibilità e della bio-compatibilità.

In Italia, la Regione Toscana, l'Emilia Romagna e alcuni comuni del Trentino e dell'Umbria, hanno promosso diverse politiche per lo sviluppo della bioedilizia e dell'architettura biologica inserendo nei loro strumenti urbanistici, principi che comprendono le Direttive Comunitarie.

Altre civiltà, molto lontane dalla nostra, pervase di spiritualità, ci vengono a ricordare la necessità di recuperare una dimensione interiore meno facilmente corruttibile dai beni materiali e più attenta alle vibrazioni di energie presenti in determinati luoghi. Proprio lo studio dell'energia presente nel sito prescelto per costruire è uno dei punti fondamentali del Feng-Shui (letteralmente "vento e acqua") cinese e del Vastu (il cui significato è "ambiente naturale" o "dimora dell'uomo") indiano. 
Di: Alfredo Ingegno

 

 

Feng Shui

Feng Shui (vento e acqua) è l’arte cinese, antica di oltre 3000 anni, che insegna come armonizzare lo spazio in cui viviamo; a dialogare con l’ambiente; a trarre energia e beneficio dallo spazio attorno a noi. Il Feng Shui può a ragione venire definito, quindi, come "ambiente-terapia": la terapia per curare lo spirito e il corpo, imparando a trarre la naturale benefica energia dai luoghi nei quali viviamo o lavoriamo.

A tutti sarà capitato almeno una volta di entrare in una casa e uscirne confuso, distratto, stanco, mentre altre volte di rimanere intere ore in un ambiente e trarne invece giovamento.

Il feng shui è proprio quella pratica che insegna e spiega i motivi per i quali in alcuni ambienti ci sentiamo bene e in altri no, e svela i rimedi segreti per trarre il massimo benessere dall’ambiente in cui viviamo e lavoriamo, curando i luoghi "malati"

 

         

         Vastu

In sanscrito Vastu significa "abitare" e Vidya "scienza": il Vastu Vidya è la scienza che ispira la progettazione e l'arredamento delle case nell'antica tradizione indiana. Le origini risalgono alla filosofia vedica, circa cinquemila anni fa. Per il Vastu, all'armonia dello spazio corrisponde il benessere di chi lo abita: se le case rispettano i principi cosmici (energia solare, campi magnetici, movimento dei pianeti, gravità, ecc.) diventano parte integrante della struttura dell'universo e vibrano in armonia.

Secondo i precetti Vastu la terra è attraversata da linee d'energia che si muovono lungo le direttrici nordsud ed estovest. Orientare lungo queste linee gli spazi abitativi ha un'influenza diretta su chi li abita. l Vastu è un'espressione, profondamente consapevole, del modo d'essere orientale in rapporto con lo spazio e con i legami che questo intesse con l'Uomo, il suo intimo e l'ambiente.
Questa antica arte dell'abitare viene oggi riscoperta sia dagli architetti nel loro progettare, sia dalla gente comune alla ricerca di un maggiore equilibrio nell'abitazione e nell'ufficio.

Dall'India, dove è nato, il Vastu si sta infatti rapidamente diffondendo grazie anche al suo rapporto strettissimo con yoga e ayurveda, discipline indiane ormai radicate nella cultura occidentale, sempre più apprezzate e in continua espansione.







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